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Biografia
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| New Trolls nascono nel 1968, in piena epoca post beat, ma le prime avvisaglie dell'arrivo sulle scene, di un gruppo destinato a fare epoca, si sono manifestate già due anni addietro. Nel 1966, infatti una band denominata Trolls, emerge da una nutrita ribalta di complessi e sfodera un 45 giri di successo, "Dietro la nebbia" (con "Questa sera" sul retro) che scala le classifiche, ma non tutto funziona in perfetta armonia, tra i componenti, tanto che alcuni di essi si staccano per formare i New Trolls. Singolare è l'assemblamento del gruppo, che avviene tramite l'inserzione su un giornale locale destinato ai giovani, si uniscono così Nico Di Palo, Gianni Belleno, Giorgio D' Adamo, Vottorio De Scalzi e Maurizio Chiarugi, che lascerà il sodalizio due anni dopo e del quale in seguito non si sentirà più parlare. "Sensazioni" (retro "Prima c'era luce") è il debutto a 45 giri del complesso, che si impone al Festival di Rieti, trampolino di lancio per giovani talenti. Fin dalle prime apparizioni, i New Trolls gettano le basi di una lunga carriera, dettata dalla originalità dei brani (il gruppo evita di proporre cover di artisti stranieri, in voga all'epoca) e da caratteristiche peculiari che riescono a farli emergere dalla innumerevole schiera di band che nascono e spariscono come funghi. Un miscuglio di psichedelia, romanticismo liriche accattivanti, supportate dalla voce acuta di Nico Di Palo, li rende unici ed immediatamente riconoscibili. Nel 1967, Di Palo e compagni godono già di un discreto seguito, tanto da meritarsi l'onore di fungere da apripista ai concerti italiani della tournée dei Rolling Stones e di suonare,in session rimaste negli annali e delle quali solo pochissimi appassionati sono in possesso di testimonianze, con artisti del calibro di Stevie Wonder. La consacrazione arriva l'anno successivo, con il successo di "Visioni" presentata al Festivalbar e l'uscita del primo long playing, "Senza orario e senza bandiera". Per la musica italiana un evento storico, perché si tratta di uno dei primissimi esperimenti di concept album. Il sound è fresco, accattivante, le canzoni (attualissime anche oggi) godono di un maiuscolo supporto musicale e delle liriche di Fabrizio De Andrè. Il 1969 è un anno importante nella storia dei New Trolls, che si mettono in luce al festival di Sanremo con "Io che ho te" e sulla scia del successo conseguito, collezionano una serie di primi posti nella hit parade con brani ormai leggendari , "Davanti agli occhi miei", "Una Miniera" e altri singoli diventano veri inni delle giovani generazioni e sono le perle dei "New Trolls". La fama dei quattro ragazzi genovesi è ormai consolidata,tanto che il gruppo si può permettere di aprire nuove vie musicali, con brani di incredibile dolcezza, uniti ad una sorta di hard rock di maniera,imperniato sulla magistrale chitarra di Nico. L'anno successivo, dopo l'apparizione a Sanremo con "Una storia" esce "Concerto grosso 1" straordinaria miscela di rock e melodie classiche, realizzato in collaborazione con Luis Bacalov, il disco diventa immediatamente l'ennesimo "punto fermo" della storia del rock, ma i New Trolls anziché adagiarsi su un comodo e ormai illimitato successo, si spingono ancora più avanti sulla tortuosa strada della sperimentazione. "Searching for a land" (1971), doppio long playing registrato in parte dal vivo con la partecipazione del bassista canadese Frank Rhodes, è un piccolo gioiello di tecnica e cuore, con l'inarrivabile chitarra di Nico. Nel 76 entra a far parte del gruppo Ricky Belloni e con questa formazione I New Trolls registrano "Concerto Grosso n.2" ed un album "Albedaran" che contiene quella che alcuni critici hanno ritenuto una delle più belle canzoni degli ultimi vent'anni, "Quella carezza della sera". Non passa giorno senza che le radio perse ai quattro angoli della penisola non diffondano le note della "Carezza" com'è confidenzaialmente chiamata dai N.T. e "Aldebaran" nel segno dell'immortalità di brani destinati a passare alla storia. Tra alti e bassi la band è sempre riuscita a rimanere sulla cresta dell'onda sfidando le mode e l'incalzare delle nuove leve. Ogni nuovo lavoro è stato regolarmente salutato dal numero sempre crescente di sostenitori ed è riuscito nella non semplice impresa di apportare qualcosa di nuovo nel programma musicale Italiano, per esempio la vocalità estrema dei brani come "Poster", "Le roi soleil". Da qualche tempo, dopo l'uscita (per gli spettacoli dal vivo), dal gruppo di Gianni Belleno, alle percussioni é stato chiamato Alfio Vitanza, batterista di razza (ex Latte e Miele) in prima fila nella produzione dell'album "Quelli come noi" con la canzone omonima presentata nel 1992 a Sanremo. Nel 1996 partecipano al Festival di Sanremo con Umberto Bindi interpretando la canzone "Letti" scritta da Renato Zero e Umberto Bindi. Quest'anno la formazione è composta da: Nico Di Palo (ristabilitosi definitivamente), Ricky Belloni, Giorgio Usai e Andrea Lavelli, e si è data il nome New Trolls "il mito". |